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Greta creatura di Enron

Mi è stato rimbalzato questo:

Qualche mio lettore ha visto la puntata dei Simpson dove appare questa circostanza? Quando è stato? In quale contesto? Perché come ricorderete ci sono state anticipazioni profetiche degli autori della molto sofisticata e intelligente serie di comics.

Non si vuol credere che un certo gruppo possieda facoltà preternaturali, capace di oscuri miracoli. O si tratta di una specialità dello straordinario mondo di Hollywood chiamato “Programmazione Predittiva?”. Qualcosa di molto simile alla magia. Possiamo parafrasare l’Amleto: “Ci sono più cose nell’intelligence di quante ne sappia la tua filosofia, Orazio”.

L’amico e scrittore Nicolas Bonnal ha segnalato che le circostanze della selezione di Greta erano state raccontate in un romanzo di John Hersey, datato 1960, intitolato “The Child Buyer”, il compratore del bambino. Dove si parla appunto di un bambino disturbato mentale ma anche super-intelligente di una cittadina americana, che un addetto di una grande impresa chiamata “United Lymphomilloid, sinistro conglomerato che gestisce un progetto di sicurezza nazionale per il governo” cerca di comprare, per un progetto che non viene mai chiaramente enunciato.

Ora sappiamo per certo che Greta Thunberg è stata, se non comprata, affittata dai suoi genitori, l’attore Svante Thunberg e la cantante lirica Malena Ernman, coppia nota dell’ultrasinistra svedese, ad una entità chiamata “We don’t have time”, il cui scopo dichiarato è “rendere responsabili del cambiamento climatico governanti e imprese”, che utilizza la fissazione della piccola autistica sul riscaldamento climatico. I genitori così hanno procurato alla piccola, malata di Asperger, una occupazione remunerata.

Come è stata selezionata Greta per la sua utile fissazione? Nel maggio 2018 il primo quotidiano svedese, Svenska Dagbladet, lancia un concorso per il miglior tema sull’ambiente, e la ragazzina ha vinto il secondo premio. Un militante climatico-ecologico, di nome Bo Thorén, leader del gruppo Fossil Free Dalsland, avvicina i vincitori del concorso con la proposta di insegnare “uno sciopero scolastico” per il clima. Greta è la sola ad accettare. E si guadagna l’arruolamento.

Grazie alle indagini di giornalisti svedesi indipendenti (non mainstream) sappiamo che “We don’t have time” è emanata da un’altra entità, chiamata Global Shapers, che lavora – guarda caso – per il Forum Economico Mondiale che si tiene a Davos. Una e l’altra entità sono finanziate da una società svedese, Global Utmaning (Sfida Globale) fondata da due miliardari svedesi, Ingmar Rentzhog (che ne è il direttore) e Kristina Persson (la presidente) che vi hanno chiamato altri miliardari e industriali.

Ma fra i nomi svedesi, che poco o nulla dicono al lettore italiano, va segnalato Anders Wijkman: perché questo europarlamentare adepto delle cause ecologiste, è oggi il direttore del Club di Roma: il pensatoio (fondato da Aurelio Peccei) che nel 1972 finanziò uno studio del MIT, in cui si dimostrava con certezza scientifica che entro 30 anni lo sviluppo economico dell’umanità avrebbe esaurito le risorse naturali; previsioni tutte smentite dai fatti, ma il libro “I limiti dello Sviluppo”, resta una pietra miliare della “emergenza ambientale” come sindrome psichica capace di contagiare le masse, e la prima bibbia della predicazione della crescita-zero a cui dobbiamo, per esempio, le politiche denatalistiche attive promosse dall’ONU, e che hanno invece prodotto la denatalità in Europa.

Ma torniamo ai due fondatori dell’ente che ha scritturato Greta:

Kristina Persson, erede di una fortuna industriale, è ex vice governatore della banca centrale svedese, e pure “sensitiva” tipo New Age, che ha parlato pubblicamente delle sue vite precedenti e delle comunicazioni con defunti. Tra il 2014 e il 2016, è stata “Ministro per il futuro” nel governo socialdemocratico di Stefan Lofven.

Ingmar Rentzhog è uno speculatore finanziario. Non appare interessato ai temi climatici se non dopo aver scoperto, che “l’industria mondiale del cambiamento climatico vale 15 mila miliardi di dollari l’anno”, secondo la valutazione del Climate Change Business Journal (esiste anche quello). Infatti ha modellato il suo Global Utmaning sul “Climate Reality Project” del suo amico Al Gore, l’ex vicepresidente USA sotto Clinton, e da tempo profeta del riscaldamento globale e quindi paladino della tassa mondiale sul carbonio (per la quale ha ricevuto il Nobel).

Se poi vi chiedete da chi Al Gore è stato contagiato dal sacro fuoco climatico, la risposta sta in un nome: Enron. Prima di collassare per una delle più criminali bancarotte della storia Usa rovinando migliaia di azionisti, e portando in prigione i due capintesta, e trascinando nella rovina il grande revisore dei conti Arthur Andersen (che aveva giurato che i bilanci profumavano di violetta), la Enron era una compagnia del gas che però faceva i suoi super-profitti trafficando nella finanza creativa: era diventata campione del mercato dei derivati di gas, elettricità – e dal 1990, quando una nuova legge “ecologica” limitò il volume di inquinanti che poteva essere emesso da una centrale a combustibile fossile, la Enron aveva creato il mercato dei crediti di emissioni di zolfo; chi ne produceva meno, vendeva il suo “credito” residuo a chi ne emetteva di più. Enron era il primo trader di un business che valeva già 20 miliardi di dollari l’anno.

Era nata così l’idea di applicare lo stesso limite al CO2. Ma siccome il CO2 non fu considerato un inquinante dall’EPA (Environmental Protection Agency), questa non ne poteva limitare per legge l’emissione.

Ciò, fino al giorno in cui Al Gore divenne vicepresidente. Immediatamente adottò l’idea dell’amico patron della Enron, Jeffrey Skilling (che poi sarà condannato a 24 anni), di imporre un regime internazionale di regolamentazione ambientale. Consistente nel decretare una riduzione obbligatoria del CO2 anno dopo anno, e creare così una “scarsità”, un bisogno per nazioni e imprese di fornirsi di “crediti” e di scambiarli – creando il mercato finanziario fasullo – di cui Enron, già con l’acqua alla gola, aveva bisogno per sopravvivere e continuare a truffare.

I dirigenti di Enron hanno lavorato a stretto contatto con l’amministrazione Clinton per elaborare il Protocollo di Kyoto, e poi farne un trattato internazionale vincolante; inoltre, per forgiare l’opinione pubblica al nuovo credo, dal 1994 al 1996 la Fondazione Enron ha contribuito con quasi 1 milione di dollari alla Nature Conservancy, il cui Progetto sul cambiamento climatico promuove teorie sul riscaldamento globale. Enron ha elargito quasi $ 1,5 milioni ad altri gruppi ambientalisti che fanno propaganda della “necessità” di “ridurre” il riscaldamento globale. Ha corrotto scienziati per ottenere quello che voleva.

È di quell’epoca (1992) la salita alla tribuna del Summit di Rio sul Clima della pre-Greta, la figlia dodicenne di un celebre ambientalista canadese e personalità televisiva, David Suzuki.

Non è bastato, Enron è collassata prima di vedere il “suo“ Protocollo diventare trattato globale cogente.

Per Arthur Andersen i bilanci Enron profumavano di violetta Winter Watch

A quel punto però il progetto già ben avviato è stato adottato dall’ONU, che ha visto nel prelievo contro le emissioni di CO2 la possibilità di creare una tassazione per la costituzione del governo mondiale, come ha accusato Sir Chris Monckton (dopotutto, l’ONU fu creato proprio come base del governo mondiale). Ancora molto recentemente un consigliere economico del primo ministro australiano fra il 2013 e il 2015, Tony Abbott, ha detto chiaramente: Il cambiamento climatico è un imbroglio gestito dalle Nazioni Unite per mettere fine alla democrazia ed imporre un regime autoritario… Il riscaldamento del pianeta è un’esca per installare il nuovo ordine mondiale”

Varie foto hanno mostrato che Greta, nelle sue apparizioni pubbliche, è affiancata dalla sua badante, che la guida e la protegge dai giornalisti che le fanno le domande sbagliate – è Luisa Marie Neubauer, di Amburgo, ambasciatrice della ONE, la fondazione “umanitaria” che Bill e Melinda Gates hanno in condominio con Georges Soros.

Ciò non ha nulla di strano se si ricorda che il tutto ha l’egida del Forum di Davos. E del resto Bill Gates vuole spargere polveri in orbita per schermarci dai raggi solari, che il resto dell’umanità lo voglia o no.

Secondo Jim Stone, un giornalista di cui non so valutare la credibilità, le autorità svedesi avrebbero aperto un’inchiesta sui genitori di Greta per abuso di minore. Sarebbe ora.

Come mi è stato appena segnalato da un lettore, si tratta di una bufala già denunciata come tale:

03 Ottobre 2019
Credits

db/greta_creatura_di_enron.txt · Ultima modifica: 16/02/2020 20:03 da @Staff R.