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Prima la devastazione economica, poi il governo Draghi che chiederà il MES: è l’attacco finale del Nuovo Ordine Mondiale all’Italia

Alla fine le tanto attese “tavole” di Conte sono giunte, come sempre durante la notte.

Qualcuno ha fatto correttamente notare come il governo Conte dall’inizio dell’operazione terroristica coronavirus abbia manifestato una particolare predilezione ad agire con il favore delle tenebre.

Uscire di notte con una progressione di dpcm illegali e incostituzionali che stravolgono la vita quotidiana del popolo è probabilmente un modo ancora più efficace per confondere una massa già tramortita e resa completamente psicotica dalla più grande campagna terroristica mediatica che la storia dell’umanità ricordi.

Ora sono arrivare le nuove restrizioni. Il governo eversivo aveva annunciato che non ci sarebbe mai stata più una chiusura decisa sul piano nazionale, e così ha deciso di ricorrere ad un altro stratagemma.

A chiudere saranno gli enti locali, sindaci e regioni, e saranno quindi questi a fare il lavoro sporco, così palazzo Chigi potrà dire che non è stato direttamente l’esecutivo.

Ovviamente si tratta di uno schema concordato, perché tutte le regioni di ogni schieramento politico e i sindaci delle varie città hanno contribuito, e continuano a farlo, sin dall’inizio a reggere il gioco al colpo di Stato che prosegue indisturbato dallo scorso marzo.

Non appena il governo ha partorito questo nuovo dpcm la regione Lombardia, amministrata dalla Lega, ha chiesto immediatamente il coprifuoco generalizzato, dalle 23 alle 5, a conferma di come tutti quanti stiano lavorando allo stesso obbiettivo.

La seconda chiusura dunque arriverà in maniera forse più frammentata ma servirà comunque a tenere in vita una “emergenza sanitaria” che non esiste, di fronte alla quantità sterminata, il 95%, di asintomatici sanissimi che hanno il coronavirus.

Ora il nuovo dpcm potrà veramente radere al suolo l’economia italiana. Solamente per quello che riguarda le chiusure dei mesi scorsi, l’OCSE ha previsto un calo del PIL del 10,5%.

Se ci saranno con ogni probabilità altre chiusure locali, il PIL potrebbe sprofondare ancora più in basso.

È un calo così drastico e drammatico che non si è mai visto dai tempi della storia della Repubblica.

Per trovare un crollo di proporzioni simili occorre andare ancora più indietro, ai tempi della seconda guerra mondiale, quando nel 1944 il PIL scese di 18 punti percentuali.

L’operazione coronavirus è stata concepita esattamente per questo.

Da tempo, le alte sfere del Nuovo Ordine Mondiale stavano cercando un evento così devastante e drammatico da poter ridisegnare completamente la società per adattarla a quella che sarà la visione mondialista nella quale ci sarà posto solo per un unico superstato globale che governerà su tutti i popoli.

David Rockefeller fu piuttosto esplicito a questo proposito quando disse durante un evento delle Nazioni Unite che tutto era pronto per raggiungere questo fine.

Ciò di cui c’era particolarmente bisogno era una grave crisi che potesse costringere le nazioni ad accettare l’obbiettivo designato dai poteri mondialisti.

La logica che sottende il club del globalismo è sempre la stessa da decenni ed è quella di stampo hegeliano che vuole la creazione di un problema che prima non esisteva e la proposizione di una “soluzione” che è lo sbocco prestabilito originariamente dalle stesse forze che hanno contribuito a creare quel problema.

È stata scelta la crisi sanitaria perché ormai le masse hanno perso completamente il senso spirituale dell’esistenza e non concepiscono più l’idea della morte.

L’uomo contemporaneo è estremamente vile e meschino e non ha minimamente a cuore il bene della comunità in cui vive.

Vive solo per se stesso, e non alza lo sguardo da ciò che non sia solo ed esclusivamente il proprio interesse personale.

L’umanità di questi giorni ha delle tremende similitudini con l’umanità della fine dei tempi descritta da San Paolo nelle sue lettere ai tessalonicesi, nelle quali spiegò chiaramente che nell’epoca di più grande apostasia e malvagità mai vista nella storia dell’uomo gli esseri umani avrebbero toccato il fondo ed espresso tutto il peggio di sé.

La forza del regime, in Italia e nel mondo, risiede sostanzialmente in questo. È l’assenza di umanità che ha ridotto gli uomini al rango di bestiame, ma ciò è avvenuto perché gli uomini stessi hanno rinunciato ad esercitare il dono che Dio (o della natura per i non credenti) gli ha fatto, ovvero la ragione.

Se viene meno questa imprescindibile condizione, viene meno ciò che separa gli uomini dagli animali.

Ed è questo ciò che saranno gli uomini del futuro Nuovo Ordine Mondiale. Non più esseri dotati di libero arbitrio e amore per il prossimo, ma automi spogliati della loro umanità e compassione pronti ad eseguire qualsiasi arbitrario sopruso che gli verrà comandato dal nuovo nascente autoritarismo globale.

Questa crisi è concepita sicuramente per raggiungere l’obbiettivo della dittatura mondiale, ma allo stesso tempo si dispiega su più livelli.

Perché il mondialismo ha dichiarato guerra all’Italia

Nel caso specifico dell’Italia, l’operazione coronavirus serve a portare a compimento un progetto di distruzione del Paese iniziato già molti decenni prima.

La morte economica dell’Italia assume una valenza strategica fondamentale nell’ottica del mondialismo.

In questo senso, il dpcm di Conte non serve in alcun modo a distruggere il virus.

Serve ad accelerare la definitiva distruzione del Paese e della sua economia nazionale.

Ciò che si sta vivendo in questi travagliati giorni, non è altro che l’ultimo atto di una lunga guerra economica e spirituale contro l’Italia iniziata almeno dagli anni’70 dal potente club di Roma, fondato da una delle famiglie più influenti tra gli ambienti mondialisti, i Rockefeller.

Fu già decretato all’epoca di distruggere questo Paese per la sua imprescindibile importanza morale, dal momento che ospita da 2000 anni sul suo suolo la Chiesa cattolica – un tempo acerrima nemica della massoneria e oggi pesantemente infiltrata da questa organizzazione che l’ha trasformata in un portavoce del Nuovo Ordine Mondiale – e allo stesso tempo per colpire al cuore il centro della vera Europa cristiana e romana.

Il mondialismo vuole veder morire Roma per poter consentire la nascita sia dei futuri Stati Uniti d’Europa sia del governo unico mondiale, dal momento che i primi saranno in qualche modo le fondamenta che sosterranno il secondo.

La nuova falsa Europa anticristiana composta da un meticciato di popoli asiatici e africani sarà il centro di questa dittatura mondiale.

La storia d’Italia degli ultimi quaranta anni e quella attuale non è dunque null’altro che un copione già scritto ed eseguito alla perfezione dalle corrotte classi dirigenti che hanno servito fedelmente le élite transnazionali tradendo il loro Paese e accompagnandolo decennio dopo decennio a una morte lenta e inesorabile.

La stagione del neoliberismo iniziata con le privatizzazioni selvagge dell’IRI negli anni ’80 attuate da Romano Prodi, il successivo colpo di Stato giudiziario di Mani Pulite del 1992 orchestrato dal deep state di Washington – rivelatosi essenziale per dare il via alla svendita dell’industria pubblica italiana officiata da Mario Draghi, allora direttore generale del Tesoro – e l’adesione all’UE con il trattato di Maastricht con la perdita della sovranità monetaria, non sono stati altro che una esecuzione del piano di distruzione dell’Italia già deciso dal mondialismo anni prima.

L’adozione della moneta unica ha avuto in questo senso un ruolo decisivo.

Da quando l’Italia si è agganciata a una moneta costruita per assicurare i profitti delle élite mercantiliste tedesche, è andata incontro a una brutale deindustrializzazione senza precedenti.

Monti fu inviato nel 2011 proprio dalle élite europee per impedire che l’Italia lasciasse l’euro e facesse cadere tutto il progetto di integrazione della falsa Europa.

Senza l’Italia, l’euro si sbriciola e viene meno l’obbiettivo ultimo di far nascere gli Stati Uniti d’Europa.

L’Italia è dunque semplicemente troppo importante in questa partita.

Senza questa nazione è impensabile arrivare all’obbiettivo degli Stati Uniti d’Europa.

La “seconda ondata” serve ad aprire il terreno a Draghi e al MES

Ora si è giunti a una fase piuttosto avanzata di questo piano.

La seconda inesistente ondata pandemica assume una funzione specifica nel caso dell’Italia.

Serve a creare un caos programmato.

I dpcm di Conte infatti sono concepiti per dare il via alla definitiva ondata di fallimenti che metterà in ginocchio il Paese.

Le persone in preda alla disperazione scenderanno per le strade. Alcune commetteranno atti di autolesionismo. Altre invece non faranno violenza su se stesse, ma su rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.

Il sistema sembra già sapere perfettamente la reazione che arriverà dal suo attacco all’economia italiana.

In questi giorni, a Roma, è già impossibile passare nella piazza antistante palazzo Chigi senza il lasciapassare della polizia.

Secondo alcune indiscrezioni, nei palazzi del potere romani ci sarebbe già stato un rafforzamento della sicurezza che sembra dettato dalla paura di eventuali disordini e assalti alle sedi istituzionali.

Questo caos però non sarà il frutto della casualità. È un processo accuratamente preparato dal potere mondialista per poter creare le condizioni ideali per giungere al passaggio successivo.

Il passaggio successivo è appunto quello di consegnare il Paese a Draghi.

Una volta che le violenze saranno incontrollate e i disordini generalizzati, sarà compito dei media alimentare la necessità di aprire le porte di palazzo Chigi al falso messia del Nuovo Ordine Mondiale.

E a spingere di più per l’entrata in scena sarà proprio il centrodestra che in questo gioco delle parti ha il ruolo di “opposizione”, ma che ormai altro non è che una minoranza governativa.

È stato proprio Molinari, capogruppo della Lega della Camera, a confermare che fu Salvini a chiedere già a febbraio un governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi.

Dismessa la facciata del sovranismo, alla Lega è stato dato il compito di favorire l’ingresso in scena dell’uomo di Goldman Sachs.

Il partito che un tempo dichiarava di uscire dall’euro in un fine-settimana si appresta a consegnare il Paese all’uomo che l’euro lo salvò, facendone pagare il prezzo ai greci.

La Regione Lombardia, amministrata proprio dalla Lega, come si accennava precedentemente si è subito affrettata a chiedere al governo di attuare un coprifuoco totale dalle 23 alle 5 e anche di chiudere i centri commerciali e i supermercati il sabato e la domenica.

È un assist eccezionale al regime che vuole far fallire le residue attività economiche rimaste in piedi e impoverire ancora di più l’economia nazionale.

Una volta che la situazione sarà degenerata, il sistema si sbarazzerà di Conte, ormai sempre meno gradito anche al PD, che ha fretta di approvare il MES per dare il colpo di grazia all’Italia.

Conte non vuole farlo, non certo per un improvviso e inedito spirito di patria, ma soltanto perché questo significherebbe bruciare le sue future chance di carriera politica.

Per questo serve Draghi che spinto dall’alta finanza internazionale e dalle logge massoniche più potenti che esistano, ha le spalle molte più grosse e coperte di quelle dell’ex avvocato del popolo.

Una volta instauratosi a palazzo Chigi, Draghi porterà a compimento la missione che gli è stata assegnata che non è altro che l’attivazione dei prestiti del MES, una bomba nucleare che raderebbe al suolo l’intera economia italiana.

Draghi dunque sostanzialmente avrà il compito di portare a termine il lavoro iniziato a bordo del panfilo Britannia 28 anni prima. Dovrà portare l’Italia alla definitiva morte economica del Paese.

Per capire meglio gli effetti devastanti del MES, si possono citare le parole di Giampaolo Galli, economista non certo di tendenze euroscettiche, che lo definì come un mezzo potentissimo per provocare una polverizzazione del risparmio italiano, se si considera che la condizione per ricevere gli “aiuti” è quella di ristrutturare il debito pubblico italiano.

Questo vuol dire abbattere verticalmente il valore dei titoli del debito e dare un colpo devastante alle banche italiane che ne sono le maggiori detentrici.

A quel punto, seguirebbe una vera e propria messa all’asta delle infrastrutture strategiche del Paese, con la Cina comunista, altro perno del mondialismo, pronta a comprarsi i gioielli dell’Italia a prezzo di saldo.

È uno scenario devastante tale da portare l’Italia nelle condizioni in cui è stata ridotta la Grecia otto anni fa.

Questo vuole il mondialismo. Vuole sacrificare questa nazione sull’altare del Nuovo Ordine Mondiale per poter così consentire la nascita dei futuri Stati Uniti d’Europa.

L’Italia verso il suo calvario finale

Ed è un assalto che probabilmente riuscirà perché le istituzioni italiane sono così profondamente infiltrate e corrotte nell’asservimento di questa causa criminale che non ci sarà tempo di fermarla.

È senz’altro vero che una vittoria di Trump alle prossime presidenziali potrebbe pregiudicare la finestra di opportunità aperta dalla massoneria per portare il mondo verso la dittatura mondiale.

Trump a questo proposito è stato chiaro. Se vince lui, si torna a una vita normale. E se gli USA si mettono contro questa operazione, il mondialismo a questo giro con ogni probabilità non potrà farcela.

Non potrà esserci infatti alcun superstato globale fino a quando gli Stati Uniti d’America non torneranno nelle mani del deep state che ha sempre governato a Washington.

Per l’Italia, almeno in questo momento, sembra essere tutto dannatamente più difficile.

Il Paese è attraversato da una profonda decadenza morale e spirituale e difficilmente potrà rinascere se prima non si libererà dell’infezione morale che è penetrata in ogni sua istituzione.

Da un certo punto di vista, se il popolo italiano non ha più alcun senso di solidarietà e amore per il bene comune, dimostra anche di meritare questa sofferenza.

Se si fosse conservata un po’ di umanità e un po’ di ragione, oggi non ci si troverebbe di certo in queste condizioni.

Il popolo poteva, e può ancora farlo, mettere fine alla dittatura se si fosse rifiutato compatto di eseguire gli ordini illegali di questo governo, ma invece ha preferito aggredirsi a vicenda.

Per ritrovare le radici e l’identità perduta ci vorrà quindi tempo, ma bisognerà andare probabilmente fino in fondo a questo martirio prima di poter ricominciare.

Cristo disse davanti al Sinedrio che lo processava ingiustamente che ciò accadeva perché quella era l’ora delle tenebre.

È l’ora delle tenebre anche per l’Italia.

Ci sarà ancora molto male davanti, ma questo passaggio sembra purtroppo essere inevitabile per la rinascita.

Le forze oscure potranno prevalere oggi, ma non per sempre. L’Italia alla fine di questo calvario si rialzerà in piedi.

20 ottobre 2020
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db/prima_la_devastazione_economica_poi_il_governo_draghi_che_chiedera_il_mes_e_l_attacco_finale_del_nuovo_ordine_mondiale_all_italia.txt · Ultima modifica: 05/11/2020 14:11 da @Staff R.