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db:ci_vorrebbe_emilio_fede

Ci vorrebbe Emilio Fede

Chi ne ha voglia e stomaco guardi prima Facebook e poi YouTube

Qual è stata la risposta?

A figure del genere da parte dei grillini siamo abbondantemente assuefatti e quasi non ci si fa nemmeno caso, come certificato dalle elezioni locali siciliane.

In una società fatta di persone che un tempo si sarebbero definite normali i grillini non troverebbero spazio, ma noi siamo l’ItaGlia che raglia e, dunque, in un certo senso si tratta di una forma di nuova coerenza.

Venendo alla dottoressa Grillo, incredibilmente ministra della salute, come tutti i suoi colleghi facendosi beffe della povera Costituzione ormai relegata a pezzo da museo, il bicchiere non è tutto vuoto.

Lasciamo da un canto l’invereconda follia del voltafaccia vaccinale con tutto quanto ne consegue, lasciamo pure da un canto la menzogna clamorosa dell’epidemia da morbillo (magari la dottoressa Grillo potrebbe dedicare un’oretta del suo tempo a cercare di capire che cos’è un’epidemia, quali sono i numeri in ballo e che cos’è il morbillo) e valutiamo le cose considerando che ci troviamo di fronte ad una mamma. Certo, il comportamento del partito e suo in particolare è ampiamente opinabile da qualunque punto di vista lo si consideri: medico, legale e morale, ma, magari lontanissimi dal condividerne l’atteggiamento, cerchiamo di capire.

Se la dottoressa Grillo fosse coerente con quanto fa apparire di se stessa, se davvero prestasse fede all’isterico di plastica trasformato in professore senza il percorso che professore ti fa diventare, stipendiato da un’università privata sconosciuta fuori dei confini italici, si presenterebbe orgogliosamente in pubblico e in pubblico vaccinerebbe il bebè. Naturalmente i vaccini non li fornirebbe lei.

Ma, si sa, le mamme sacrificano qualunque bene proprio per il bene della prole, e la dignità non fa eccezione.

13 maggio 2019
Stefano Montanari
Credits

db/ci_vorrebbe_emilio_fede.txt · Ultima modifica: 23/05/2019 08:57 da @Staff R.