Casualmente, entrando in un Ufficio Postale, non abbiamo potuto fare a meno di notare che erano state messe a disposizione del pubblico, qualora sprovvisto, delle mascherine monouso, in ottemperanza all'obbligo posto in evidenza all'ingresso.
La nostra attenzione è stata immediatamente attratta dalle avvertenze, messe in bell'evidenza su ogni confezione:
laddove sono ben specificati:
Sulla confezione, invece, in contrasto col secondo punto di cui sopra, è scritto che: “Protegge dal contagio le persone con cui si viene a contatto”. Un'affermazione ambigua. Certamente le protegge se l'indossatore è sano ed è probabile che il produttore si riferisse unicamente a questa eventualità.
Abbiamo chiesto alla Responsabile dell'Ufficio delucidazioni in merito e, la stessa, ci ha informato che erano state distribuite gratuitamente dal Comune il quale a sua volta le avrebbe ricevute direttamente dalla Regione.
Un quadro istituzionale totalmente fallimentare dal punto di vista sanitario, il quale non fa che confermare quanto abbiamo già ampiamente sostenuto in altri articoli: “le mascherine sono solo uno strumento di repressione e sottomissione”. E non potrebbe essere diversamente vista tutta la normativa chiamata in causa!
Quanti si ostinano, quindi, a indossarle pensando erroneamente di proteggersi e/o di proteggere gli altri dal virus, ora sono direttamente e definitivamente informati anche da chi le produce. Non ci sono più scusanti per chi le indossa, anche da soli alla guida della propria autovettura. Diventano pure un'etichetta personale, un marchio indelebile…: “Sei stupido e basta!”
07 febbraio 2021
Redazione di Extrapedia