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Geoingegneria

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La geoingegneria si definisce come lo studio dell'influenza che alcuni fattori geologici possono avere su un'opera di ingegneria umana ma anche come applicazione dell’ingegneria allo studio e alla soluzione dei problemi terrestri. Oggi si utilizza il termine riferendosi principalmente alle opere di ingegneria climatica atta, ufficialmente, a mitigare gli effetti dei “cambiamenti climatici” e a progetti di “terra-formazione” su altri pianeti. Negli ultimi anni si è diffusa l'associazione tra geoingeneria (definita “clandestina”) e scie chimiche.

Considerazioni

Le linee direttive sull'informazione in materia di “geoingegneria clandestina” sono chiare: è una frottola. Qualsiasi informazione, notizia o esperimento viene automaticamente etichettata come “teoria del complotto”. Vedere quotidianamente il cielo lattiginoso e ascoltare l'addetto di turno che prevede “velature” anche per il giorno seguente è diventata la normalità. Nonostante non siano mancate ampie ammissioni da parte di militari e politici, il malcapitato che tenterà di darsi delle risposte su cosa siano queste striature che addobbano i nostri cieli, si troverà di fronte un muro di totale negazionismo. Ripercorriamo le principali tappe che oggi ci hanno portato al “fenomeno” delle “scie chimiche”:

  • Nel lontano luglio del 1946 Vincent Schaefer scoprì il principio della semina delle nuvole.
  • Nel 1948 il vice Ammiraglio Ellis Zacharias (ex capo del servizio informazioni della Marina americana), nel corso di un’intervista, dichiarava che gli Stati Uniti possedevano tre armi più potenti della bomba atomica e con un’efficacia distruttiva a larghissimo raggio: «Gli Stati Uniti sono in possesso di armi biologiche, batteriologiche e climatologiche, tutte sviluppate durante l’ultima guerra e disponibili su larga scala».
  • Innumerevoli esperimenti li ritroviamo negli anni 50, ad opera del Dott. Wilhelm Reich, che, con il cloudbuster (acchiappanuvole) di sua invenzione, creava nuvole o le disintegrava a suo piacimento. Più “recentemente” Ighina mostrava a chiunque la stessa efficacia di strumenti che erano in grado di creare repentini cambiamenti climatici. Esperimenti a cui i governi erano ampiamente interessati, come dimostra la corrispondenza tra Pier Luigi Ighina e il Governo Britannico1). Oggi però la Geoingegneria è considerata materia per complottisti e l’Italia è messa in ginocchio dalla siccità.
  • Risale al 1966 il documento “A Recommended national program in the weather modification -a report to the interdepartmental committee for atmospheric sciences-” nel quale si descrive una commissione atta a coordinare governi, militari, università e ricercatori indipendenti per “valutare e gestire gli impatti internazionali, le conseguenze legali e sociali, le estinzione di specie viventi e le conseguenze biologiche delle operazioni di geoingegneria clandestina.” Sempre nello stesso anno il capo della commissione sui risultati sulla modifica climatica, McDonald, “finanziato dall’ American Accademy of science scrive nel suo rapporto finale: «(…) questo prolungato effetto porta alla possibilità di eliminare, in tutta segretezza, l’umidità dall’atmosfera (…) così uno stato nemico potrebbe essere soggetto ad anni di siccità. L’effetto potrebbe essere confuso con una statistica instabilità dell’atmosfera.»”
  • Guardando sempre indietro abbiamo la Conferenza sull’ Ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972 dove fu stabilito che l’atmosfera appartiene a tutti. A partire da queste dichiarazioni, infatti, nel 1976, cinquanta Stati firmarono una convenzione che vietava la modifica del clima a scopo militare: “Ogni Stato si impegna a non utilizzare a fini militari o ad altro scopo ostile, tecniche di modifica dell’ambiente” (art.1). “(…) l’espressione tecniche di modifica dell’ambiente indica ogni tecnica che abbia per oggetto la modifica-grazie ad una deliberata manipolazione di processi naturali- della dinamica, della composizione, o della struttura della Terra ivi compresi i propri complessi biotici, la propria litosfera, idrosfera ed atmosfera o lo spazio extra atmosferico.”2) Non si tratta di creare qualche nuvola o un po’ di pioggia ma cicloni, tornado, terremoti e tsunami.
  • Abbiamo poi lo studio “Owing the weather in 2025” (ovvero “Dominare il tempo entro il 2025”) risalente al 1995, il cui titolo si commenta da solo. Dopo che il documento è stato reso pubblico, l'Air Force si è affrettata a puntualizzare che questo si rifà esclusivamente a delle ipotesi che non corrispondono a realtà. Ma a smentire tale puntualizzazione vi sono centinaia di libri, ricerche ed esperimenti su campo (tutti abbondantemente documentati) che attestano queste pratiche. Pensare che dagli anni 70 ad oggi tali tecnologie (che potete facilmente ricreare nel vostro giardino di casa) non siano state sfruttate e implementate è impensabile.
  • Ancora a riconferma del certo: il TG 1 del 10 maggio 2007 spiega come per alcuni eventi siano state effettuate operazioni di ingegneria climatica3), il presidente dell' Equador, Rafael Correa, nel 2011 chiarisce la posizione presa riguardo ad aerei che sconfinano irrorando4), sempre Rai 1, nella trasmissione di Bruno Vespa “Porta a Porta”, andata in onda il 6 Novembre 2018, la “clamorosa” ammissione del meteorologo del CNR di Firenze, Antonio Raschi: “Siamo al centro di un esperimento planetario, esperimento del cambiamento del clima del quale non sappiamo ancora quali saranno gli effetti sul lungo periodo”. Anche queste parole, dato che provengono dalle più servili fonti, vanno comunque prese con le dovute precauzioni: gli esperimenti climatici erano in auge negli anni addietro, spiattellare queste notizie come fossero eventi inusuali, rarissimi e costosi, sposta la vostra attenzione dal problema: oggi il clima viene gestito. Come chiariscono anche le dichiarazioni, del 2011, del generale Fabio Mini la guerra ambientale è già in atto.

Riflessioni

L’irrorazione ha probabilmente molteplici scopi: oltre alle classiche modifiche climatiche, argento, bario e altri metalli rendono conduttivi i nostri cieli, “seccano” i vegetali e avvelenano la terra. Diverse multinazionali, come Bayer, hanno depositato più di 500 brevetti di sequenze genetiche modificate di sementi che resistono ad alte concentrazioni di metalli pesanti e a cambiamenti climatici. Da qualche anno in Italia fiori e frutti fioriscono a novembre o dicembre per poi congelarsi e non produrre nulla l’anno seguente. Altri componenti dell’aereosol sono probabilmente le nanotecnologie grazie alle quali si può trasmettere e riceve immagini, suoni, microonde, segnali EMF, ELF, e onde radio. I ricercatori Antonio e Rosario Marcianò, sostengono che queste nano macchine si autoreplicherebbero nei tessuti umani5). Questo argomento sarebbe opportuno bollarlo come l’ennesimo delirio complottista se non fosse per la proliferazione della patologia chiamata Morbo di Morgellons in cui troviamo appunto l’espulsione dal corpo umano di nano fibre, nano sensori e polimeri. Se consideriamo poi che Bill Gates detiene circa 26 milioni di dollari in azioni Monsanto (oggi Bayer) e che il 22 giugno 2004 la Microsoft ha depositato un brevetto (6754472), in cui è descritto l’utilizzo del corpo umano come network, tutto appare più chiaro.

Le teoriche scie di condensazione (cioè scie composte da vapore acqueo) dovrebbero essere un fenomeno assai raro nei nostri cieli poiché la loro formazione è legata a “specifiche condizioni atmosferiche”, ovvero: temperature inferiori a -40 gradi, umidità superiore al 70%, altitudine oltre gli 8.000 metri e una pressione atmosferica idonea. Un fattore poi poco considerato è che tutti gli aerei sono dotati di motori Turbofan, i quali sono appositamente progettati per non rilasciare alcuna scia. (In più la permanenza della condensa nei cieli dovrebbe durare qualche secondo e non intere giornate). Curioso è che i nostri scienziati abbiano catalogato nuove tipologie di nuvole, “scoperte” dagli stessi recentemente e che ora sono nei manuali scientifici (Cloud Atlas) …e che i nostri figli studieranno. L’ atlante ha aggiunto, volutus o“roll cloud”, particolare nuvola a forma di tubo o cilindro, che si dispone orizzontalmente (alias haarp), asperitas, cavum, cauda (nuvola a coda alias scia chimica), fluctus (o onda di Kelvin-Helmholz) e murus (il muro di nuvole). Nessuna è ovviamente naturale. Le nuvole si possono creare, non scoprire. Il cielo che oggi vediamo ha davvero ben poco di quello aveva un tempo. Dato che ovunque (aria, acqua, terra, neve, alberi, corpi umani e animali) rileviamo una concentrazione di metalli pesanti in crescita esponenziale, dobbiamo presumere che siano questi che vengono stesi tipo velo sopra la nostra Terra.

1)
Alberto Tavanti “Pier Luigi Ighina profeta sconosciuto” Faenza 2004
2)
Roberto Maglione “Wilhelm Reich e la modificazione del clima-Tecniche Moderne Per l’Abbattimento della Desertificazione” 2004
5)
Antonio e Rosario Marcianò “Scie chimiche: la guerra segreta” ed. Uno 2015
db/geoingegneria.txt · Ultima modifica: 23/11/2019 20:37 da fabrizio